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Danone: buzz marketing fallito

9 maggio 2009

La storia di questa vicenda è ormai nota, qui potete trovare un riassunto abbastanza colorito che rappresenta in qualche modo la risposta generale da parte della blogosfera all’azione di marketing.

Moltissimi blogger hanno provveduto a raccontare la storia sottolineandone gli errori più grossolani che, molto probabilmente, potevano essere evitati: da una multinazionale del genere ci si dovrebbe aspettare uno studio un po’ più approfondito, è vero. Pochi, invece, sono stati i blogger che hanno dato la notizia strutturandone gli errori.

Anche la buzz agency (Promodigital)  che ha messo in piedi la strategia internet ha cercato di fare chiarezza sulla questione, sottolineando il rispetto del codice etico del Womma.org del quale fanno parte e bla, bla, bla.. 😉 😛 😀 🙂 ecc…

A distanza di un paio di mesi, inserendo la parola chiave danone su google, si può notare come le SERP stiano sempre meno “marchiando” il brand Danone, il polverone che si è alzato sta piano piano svanendo.

Detto questo, la riflessione: è ormai più che consolidato “l’invito” che arriva alle aziende da parte della blogosfera, basandosi sui principi del web 2.0.

Ma tutti sono pronti a smontare in un attimo i tentativi fatti e spesso con cattiveria.

Probabilmente sono di parte, vivendo la realtà aziendale (soprattutto medio-piccola), dove non è così semplice spiegare ad amministratore delegato o direttore generale cosa sia il web 2.0, quali opportunità può offrire; dove ogni anno i budget invece di aumentare, diminuiscono. E se alla fine riesci a convincerli (risicando la metà della metà della metà del budget necessario) ad affrontare azioni del genere, puoi ritrovarti su tutti i blog ma con l’effetto contrario a quello del l’obiettivo iniziale.

Lo so; il bello della rete è proprio questo. Lo so; se hai paura a rischiare allora non affrontare la questione. Lo so; il comportamento dell’utente non è predeterminato (what is web 2.0); ma so (continuando a citare l’articolo) che il web 2.0 ruota intorno anche all’arricchimento dell’esperienza dell’utente e alla collaborazione a due vie (non ad una via, non al controllo). Sono sicuro che Danone abbia avuto un “arricchimeto dall’esperienza”, non vi è dubbio che nella prossima azione non ripercorrerà gli stessi errori.  Non ho visto collaborazione. Un direttore marketing che si prende il rischio ed esplora nuovi orizzonti difficilmente controllabili e valutabili come il mondo del web, bhè,  ha tutta la mia ammirazione. So quanto sia difficile muoversi in questa direzione.

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2 commenti leave one →
  1. Martina permalink
    9 luglio 2009 16:58

    Eppure…guarda un pò: hanno vinto di nuovo!http://mailing.businessmedia24.com/bump/newsletter/n,5SOMPFHDR6UBXQQI8ESI,1TKILSUH9ZJT1NJ6KFEY.html

    • Stefano Struia permalink*
      9 luglio 2009 17:50

      😀

      Activia è stato premiato per aver saputo in questo decennio innovare la categoria e rinnovarsi costantemente attraverso continui ampliamenti di gamma, e aver coniugato al meglio funzionalità e gusto, unitamente ad una comunicazione diretta ed efficace nel tempo

      Forse non usano molto il web i signori della giuria!

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