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Aiazzone – PerSempre – Emmelunga: il nuovo colosso del mercato dell’arredamento italiano

16 luglio 2009

ATTENZIONE: per un’analisi approfondita leggi il post Aiazzone e crisis management

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Era da tempo che stavo lavorando su un post di analisi sulla comunicazione dei principali attori del mercato dell’arredamento. L’idea era quella di mostrare una direzione comune e i vari scopiazzamenti da Ikea.

Direi che a questo punto, quel post non ha più senso di esistere:

Dal 29 giugno 2009 anche Emmelunga è stata ceduta a B&S S.p.A.

B&S S.p.A. nasce dalla confluenza del gruppo Semeraro (titolare del marchio Aiazzone) con Mete S.p.A. titolare delle insegne perSempre arredamenti e MisterConvenienza, già distribuite in Italia con 35 negozi che progressivamente assumeranno la denominazione AIAZZONE.

Fonte: www.genovapress.com

Nasce così la nuova potenza, leader indiscussa del mercato dell’arredamento italiano.

Cosa aspettarsi, quindi, nel prossimo futuro? Forse la strategia seguita dal nuovo gruppo B&S, sarà quella di riconvertire tutte le insegne Emmelunga, in Aiazzone (come sembra stia facendo con PerSempre). C’è da chiedersi che cosa accadrà con le sovrapposizioni (più punti vendita nello stesso bacino di utenza).

Da un punto di vista della comunicazione è troppo azzardato fare delle previsioni, per adesso posso dire solo che:

La B&S ha varato un progetto industriale e un massiccio programma pubblicitario per rilanciare il famoso marchio “biscotto”, proprio nell’anno della commemorazione dell’imprenditore Giorgio Aiazzone a Biella, città divenuta famosa anche come l’origine storica dell’azienda, diventata nel tempo un vero e proprio fenomeno di costume, grazie agli slogan (“provare per credere” e “sarete graditi ospiti degli architetti a Biella”).

Fonte: www.ilbiellese.it

A mio parere, utilizzare come marchio Aiazzone si rivelerebbe senz’altro una scelta vincente. Infatti è il marchio con una eccellente brand awareness.

Ecco un’altra prova che la crisi offre anche delle opportunità. Non resta che aspettare per capire in che cosa saranno trasformate queste opportunità.

Aggiornamento 12 maggio 2010

A quasi un anno di distanza possiamo vedere i primi sviluppi:

Come da previsione quasi tutte le insegne Emmelunga sono state riconvertite con marchio Aiazzone; qualche problema è sorto per le sovrapposizioni, dove sono state inevitabili le chiusure di negozi.

Come vi sarete accorti l’investimento in comunicazione è stato ingente, con una presenza praticamente costante in tv per diversi mesi, affissione e anche radio; purtroppo sempre gli stessi classici mezzi, niente di innovativo. Un piccolissimo passo è stato fatto sul web, dove è nata una fan page, ma devo dire che non ci racconta niente di nuovo, niente di interessante, si presta poco all’interazione e al dialogo e i commenti più “fastidiosi” che ha avuto sono stati cancellati senza tentare minimamente di approcciare una forma di dialogo.

Aggiornamento 24 luglio 2010

Renato Semeraro non ce l’ha fatta. Il suo sogno di rilanciare il marchio Aiazzone, e successivamente anche Emmelunga, si è concluso

Recita così l’articolo de “il sole 24 ore“. Il sogno si è concluso dopo 13 mesi con l’affitto dei rami d’azienda a Panmedia di Torino. Secondo l’articolo del giornale economico, quella di Semeraro è stata una scelta obbligata, considerando gli elevati livelli di indebitamento.

Il mio augurio va a tutti gli 850 dipendenti che hanno vissuto e stanno vivendo momenti difficili.

Aggiornamento 17 settembre 2010

Stamani mi stavo chiedendo il perchè di tutti questi accessi a questo articolo del blog con keyword come “inchiesta aiazzone“, “Semeraro e Borsano guardia di finanza“, “Aiazzone truffa erario“. Colto dalla curiosità comincio a cercare anche io; ecco presto la risposta direttamente dal quotidiano La Stampa che intitola

Imprese all’estero per evitare il crack, la finanza negli uffici dei Big italianai – GdF a caccia di furbetti del fisco Perquisiti Pambianchi, Borsano Semeraro, Di Veroli e Palenzona.

Aggiornamento 25 settembre 2010

Dopo tutti gli articoli che sono usciti sul caso Aiazzone (per ultimo quello de “il fatto quotidiano“) mi è caduto l’occhio su due blog mooolto particolari: “La mia casa” e “Nuova casa“. Sarà un caso…

Ma pensano seriamente di risollevare la reputazione on line di Aiazzone?

Aggiornamento 1 ottobre 2010

In tutte queste incredibili scatole cinesi, spunta di nuovo il nome dell’ex direttore commerciale di Emmelunga, entrato in carica nella metà del 2008 per “risollevare le sorti” dell’azienda toscana. Pochi mesi dopo l’ingresso di Aiazzone, (2009) scomparvero le tracce di questa figura, ma a quanto pare NanniMagazine recita:

Prosegue la nostra inchiesta – A luglio la cessione in comodato da B&S alla Spa torinese che all’inizio si occupava solo di pubblicità. I lavoratori non vedono però nessuna svolta. E negli store è il caos. Chi è Olivier Chefdeville?

Aggiornamento 25 ottobre 2010

Leggo oggi che

Panmedia tratta anche con Giovanni Semeraro

Aggiornamento 8 marzo 2011

Ormai la situazione non è più sottocontrollo. Lasciare le persone in questa situazione è vergognonso.

Aggiornamento 28 marzo 2011

Oggi 28 marzo 2011 i “signori” Renato Semeraro, Giovanni Borsano e Giuseppe Gallo sono stati arrestati con l’accusa di bancarotta fraudolenta, distrazione documentale, sottrazione fraudolenta dal pagamento delle imposte e riciclaggio.

Si conclude qui l’avventura del “nuovo colosso del mercato dell’arredamento italiano”.

Articoli di approfondimento:

 

 

 

 

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94 commenti leave one →
  1. silvya permalink
    19 luglio 2009 20:46

    per comincare, il “nuovo marchio” ha tagliato del 50% le ore lavorative ai dipendenti delle pulizie.. causa crisi economica mondiale!!! Andiamo bene!

  2. silvya permalink
    23 luglio 2009 15:28

    Il marketing..già, tutto a favore solo dei titolari, ma a pagare lo scotto sono sempre i dipendenti, tra l’altro pagati molto male!! Viva il progresso, le innovazioni e la globalizzazione.
    Si stava meglio quando si stava peggio.

    • Vere permalink
      16 agosto 2009 09:56

      Un appunto…i dipendenti la quattordicesima la vedono a rate a partire da non si sa bene quale stipendio…. ecco com’è la situazione..

    • MArc permalink
      20 giugno 2010 02:29

      Attenzione a queste mosse “imprenditoriali” spacciate per mission di rilancio o grandi aquisizioni, questi monopoli commerciali obbligano la clientela ha rifornirsi sempre dallo stesso pozzo!!!Cosa succede se il pozzo è inquinato?E se la gente paga prima e poi l’azienda non paga il produttore questi riceveranno la merce???Se l’azienda non paga i dipendenti questi foriranno un buon servizio al cliente??Ma non c’è qualcosa che regolamenti l’operare di queste mega holding?Consiglio MOLTA ATTENZIONE i furbetti sono sempre gli stessi!!!

  3. Stefano Struia permalink*
    23 luglio 2009 23:29

    Acquisizioni di questo tipo creano ovvi e naturali sconvolgimenti sulla struttura di un’azienda. Mi dispiace molto che tante persone stiano vivendo un momento difficile dovuto a questa manovra. Credetemi, vi capisco perfettamente.
    Mi sento, però, in dovere di riportare la discussione sul tema principale di questo blog: il marketing e la comunicazione.
    Questo è uno spazio libero, chiunque può dire la sua nel pieno rispetto delle opinioni degli altri e della buona educazione; difficilmente (quindi) bloccherò i commenti, ma cerchiamo di restare in tema.
    Grazie a tutti per la comprensione, voi avete la mia.

    Stefano Struia

  4. jamiro permalink
    24 luglio 2009 00:58

    …Quando ci sono dei “trust” sui mercati non c’è da essere felici, perchè una unica proprietà che ingloba marchi come AIAZZONE + PER SEMPRE + EMMELUNGA per i clienti non ci saranno vantaggi veri, verranno trattati come numero per le vendite.
    Nel caso dell’Emmelunga azienda di carattere familiare con una crescita a dismisura troppo in fretta e che non ha supportato e strutturato la sua azienda, di pari passo con questa crescita, è finita per implosione caduta sotto la scure finanziaria dei creditori e delle banche.

    Non possono essere effettuati paragoni, con IKEA, perchè il mobile italiano e lo stile la formula è totalmente diversa, da quello proposto da ikea…il fai da te del mobili la formula :….lo vedi, lo compri, pensi tu al montaggio come vuoi e risparmi….

    Con questo unico attore B&S dell’arredamento Italiano medio basso ci sarà sempre più spazio per un prodotto di stile, qualità e duraturo.

    La B&S dovra studiare non il solito approccio, ormai vecchio con il mercato italiano …. pubblicità martellante, volantinaggio…..cartelloni 6×3 che sono già in agguato, ma formula
    diversa da azienda che guarda a 365 gradi per non vedersi dissipare un patrimonio di valori.

  5. Jamiro permalink
    24 luglio 2009 18:56

    Resta chiaro che nei mercati in crisi nascono
    nuove opportunità, nuove formule, nuovi approcci, selezione naturale della giungla, i più forti restano all’apice della catena…. ma dettano anche il gioco.

    Queste aziende, anche quest’anno non hanno rinunciato a nuove aperture Ikea 4 nuovi punti – Aiazzone con quest’ultima acquisizione aumenta i suoi P.V. – MercatoneUno leader non food
    con i suoi 90 P.V.rafforza la sua presenza con l’apertura di Rimini e previsioni di coprire la calabria assente.
    Conforama del gruppo francese PPR presente in Europa,che ingloba Emmezeta piccola realta italiana vero cavallo di Troia per sbarcare in Italia…..
    Quindi non è solo crisi finanziaria i capitali ci sono per
    queste acquisizioni,chi paga i tagli per questi investimenti?
    Gli ultimi anelli aziendali,come dice Silvya… i dipendenti considerati numeri o pesi/costi

    In Italia si aggiunge anche una mancanza manageriale per le aziende che si sviluppano,non guardano queste opportunità
    come crescita e non riescono ad essere presenti sul mercato europeo e non solo sul quello domestico.

    E…noi…… quali vantaggi possiamo avere ????.

  6. calispero permalink
    24 luglio 2009 19:54

    Ottimo!
    vediamo i lati positivi:
    -il prezzo dei mobili lo decideranno loro, “una specie di monopolio” visto che non ci sarà altra concorrenza.

    forse chi ha comprato ha bisogno di scaricare un pò di tasse? altro che manovra economica.

  7. 27 luglio 2009 21:24

    ….chi non risica non rosica….I veri imprenditori si vedono nel momento di crisi..era un passo da fare (anche se molto azzardato) per non finire coinvolti nell’ uragano di situazioni sgradevoli che si stanno verificando ….
    Una cosa mi preme dire: non dimenticate cari imprenditori che se riuscite a fare ciò è grazie ai vostri venditori….trattateli bene e ne uscirete un colosso… la vostra forza sono loro…non bruciateveli per poche centinaia di euro in più al mese…

  8. Ruanda permalink
    30 luglio 2009 00:04

    Molte situazioni sono incomprensibili se non analizzate dall’unico aspetto fondamentale: l’avere.
    Avere è un termine che induce tutti noi a riflessioni diverse ma inequivocabilmente raggruppate al senso della materia. Chi conduce operazioni di acquisizione si pone come obiettivo solo l’avere e non basa le sue analisi sui restanti aspetti concatenati. Qualsiasi pedina sia essa piccola, grande o più grande dell’acquirente viene assoggettata alla regola madre dell’avere, la quale viene rispettata sia da chi fornisce i soldi, sia da chi gestirà il business, sia da chi ha ceduto l’attività. Proprio così…perchè chi cede vuole AVERE qualcosa di differente non ancora posseduto.
    Parlare di persone ed umanità è invalidante del discorso e percorre strade differenti che si allontanano dal tracciato principe. Vorrei ribadire con forza la mia solidarietà a tutti facendovi riflettere che le conquiste in termini di diritti del lavoro raggiunte in passato, vanno ricombattute e rivinte se si vuole portare qualità di vita professionale e personale nella propria esistenza. Questa crisi non ha minato solo alcuni aspetti del lavoro ma ha intaccato tutto il buon operato della persona, concedendo spazi infiniti di manovra e di ricatto, utilizzabili in modo descriminato e descriminante da parte delle proprietà e managerialità. Comprendere il piccolo passo verso la schiavitù che abbiamo compiuto, permette di rilasciare energie nuove e forti per riequilibrare la sproporzione.
    Ma per creare tutto questo, si deve sentire la necessità del vecchio processo del” niente si distrugge ma tutto si trasforma”. Capire che si parte da un punto per arrivarne ad un altro senza distruggere ma costruendo una fitta rete di intelligenza controbilanciante.
    Questo processo vale sia per le aziende che per chi presta le proprie capacità all’interno delle stesse ma il differenziale è dato dalla moltiplicità delle centrali intelligenti, nettamente a favore dei secondi. Sfruttare questa rete migliora i processi di aggregazione di cui si parlava in calce riportando l’ago della bilancia al centro e riequilibrato sull’unica forza attiva e proattiva: L’ESSERE.

    • Stefano Struia permalink*
      30 luglio 2009 00:24

      Anche se non tocca il core del tema, ho deciso di pubblicare ugualmente il post di Ruanda, per la profondità che esprime questo pensiero.
      Complimenti.
      Spero veramente di rivederti nei miei commenti.
      Grazie

  9. silvya permalink
    30 luglio 2009 12:10

    Ma quanta filosofia….!

  10. Gianluca permalink
    7 agosto 2009 13:49

    Correggetemi se mi sbaglio, la prima AIZZONE era stata aquistia da Per Sempre (gruppo Mete S.p.A) ed e stata veduta alla tuale propieta d’AIAZZONE che si è comprata la stessa PerSempre ed anche EMMELUNGA pero oh letto che SEMERARO e l’attuale AIZZZOME o No. la mia domanda è.
    Quante Semeraro esistono ?
    So che c’è un sito web che si chiama http://www.semeraro.it

    • Stefano Struia permalink*
      7 agosto 2009 14:15

      Credo che Semeraro sia Semplicemente un caso di omonimia. Ed è il titolare del marchio aiazzone. Mete è invece il titolare del marchio per sempre. Si sono fusi in una nuova società che si chiama b&s

      • MAO permalink
        1 settembre 2010 11:06

        quindi siccome anche io non ci capisco più nulla… adesso Semeraro ha venduto a PanMedia SpA che cosa? Aiazzone? Semeraro? B&S?

  11. fede permalink
    13 agosto 2009 23:32

    ciao a tutti, io sono del settore, e le notizie certe che ho su queste aziende nn sono per niente confortevoli. innanzitutto Semeraro con il marchio Aiazzone ha avuto molti problemi, i primi 3 punti vendita non funzionavano come le aspettitive, stessa cosa è successa a mete spa. Facendo questa fusione hanno chiuso la persempre arredamenti costringendo molte aziende fornitrici ad accontentarsi di ricevere parte dei debiti creati, proprio facendo dei concordati. Altra brutta notizia è che il titolare della mete ha avuto diversi problemi giudiziari, è già famoso per aver in passato aperto e chiuso aziende ottenedo lo stesso risultato di adesso; molte aziende ora sono preoccupate, perchè costrette a dover fornire mobili a questo nuovo gruppo per non rischiare di perdere tutti i debiti delle aziende. Insomma da quello che si sente succederà un gran casino.

  12. jamiro permalink
    14 agosto 2009 12:42

    Mi conforta l’analisi di Ruanda in special modo di rimettere in equilibrio l’ago della bilancia mettere in primopiano l’Eessere”…..
    Ma ribadisco che quella che stiamo attraversando non è una crisi, ma un momento di discontinuità, una transizione d’epoca le cui precondizioni vanno individuate nel mutamento dei modi di produzione e nell’irrompere delle nuove tecnologie.
    La società industriale è tramontata, ma sono in pochi ancora a rendersene conto e la cultura d’impresa continua basarsi su una visione taylorista-fordista che ha ormai ben poco a che fare con la realtà che ci circonda.
    In futuro, credo e mi auguro, il ruolo del consumatore sarà sempre più determinante non più passivo ma attivo nel condizionare il mercato sempre di più nei suoi acquisti e consumi.
    Sono questi ultimi infatti a delineare la figura del nuovo consumatore, che si è trasformato da spettatore a protagonista e grazie alle nuove tecnologie ha acquisito un potere contrattuale sconosciuto in passato, diminuisce il grado di fedeltà alla marca, crescono l’apprezzamento per prodotti che garantiscono, low price e high quality e l’attenzione nei confronti dell’etica, che viene considerata parte integrante della qualità di un bene o di un servizio.
    Un consumatore che è diventato … direi : “un agire sociale con un senso” – che alla dimensione economica affianca valenze sociali, Sarà questa la nuova trasformazione dell’homo sapiens???
    Ma quanto sono cambiate le strategie delle aziende per intercettare il nuovo consumatore? Poco, o comunque non abbastanza. Il marketing, nato nell’epoca dei mercati e dei mezzi di comunicazione di massa, continua a combattere le sue battaglie con le armi del conflitto precedente, come fosse affetto da progenia, una malattia rara che causa un invecchiamento improvviso e porta alla morte. Ma la sua funzione resta indispensabile, in quanto capacità di ascolto e di relazione con il mondo del consumo: occorre che prenda consapevolezza dei crescenti risvolti sociali del suo operato, rivolgendosi, in mercati che divengono conversazioni, non più ai consumatori ma agli individui…..

    • Stefano Struia permalink*
      14 agosto 2009 20:51

      mi trovi perfettamente d’accordo con la descrizione del nuovo consumatore.
      sono veramente poche le aziende che se ne sono accorte.

  13. 10 settembre 2009 17:40

    ho assistito all’acquisizione di aiazzone da semeraro anni fa, be! di professionalita’ nemmeno a parlarne, esistevano persone capaci e motivate messe alla porta in quattro e quattrotto,venditori pagati poco e male e con orari assurdi, questo sarebbe il nuovo mercato del mobile? POVERI NOI…

  14. adriano permalink
    14 settembre 2009 02:28

    Salve io sono un dipendente (fra 3 mesi ex)mobildiscount che fa parte del gruppo emmelunga e posso soltanto dirvi una cosa:

    Noi venditori siamo coloro che danno successo ad un azienda qualunche essa sia,ma cio’ non ci e riconosciuto nonostante il tempo e l passione che dedichiamo a questo lavoro, poiche’ sono elementi imprescindibili per eseguirlo,il passare tutti i sabato e domenica ,le maggiori feste nazionali ovvero perdere la serenita’ della famiglia..tutto cio’ soltanto per evidenziare alla persona che acquista un mobile di domenica dopo aver mangiato, visto magari la propia squadra del cuore ed essersi goduto una giornata con la propia famiglia il nostro lavoro come e’particolare e soprattutto da rispettare …ma tutto questo restera’ soltanto uno scritto e consapevolmente ne sono cosciente.50 dipendenti con le propie famiglie me compreso andremo in mobilita’ poiche’ il gruppo b&s ha deciso di chiudere mobildiscount poiche non ritiene che quest’ultimo possa dare cio che loro vogliono….pero’ poi investe milioni di euro in pubblicita’sulle maggiori reti nazionali quando forse ne bastava uno per enere in piedi un azienda che sicuramente come sempre ha fatto porterebbe risultati economici non indifferenti…
    Vi ringrazio per lo spazio concessomi.

    • Gian Marco permalink
      25 settembre 2009 23:51

      Non posso fare altro che condividere il tuo pensiero e stato d’animo, ti sono solidale.

  15. ALFONSO permalink
    22 settembre 2009 18:16

    LA B&S S.P.A é LA NUMERO 1

    • Calimero permalink
      27 ottobre 2009 14:34

      Ciao a tutti non so da che parte iniziare… Beh sono un dipendente B&S spa. la nostra società devo dire è a dir poco FANTASTICA, la nostra azienda ce da precisare non ha mai licenziato nessuno ma come una numerosa famiglia a sempre tenuto stretti tutti ma proprio TUTTI. chi se ne va è solo un debole.
      Noi ex PerSempre nuovi AIAZZONE siamo una famiglia unita, i clienti non li trattiamo come merce da ricambio ma persone da far sentire a proprio agio e confortarli in tutto. “GRAZIE B&S, GRAZIE colleghi AIAZZONE, GRAZIE A TUTTI… AIAZZONE professionisti per passione.

      • JAMIRO permalink
        19 dicembre 2009 14:13

        A volte publichiamo delle precisazioni credendo di conoscere la verità, solo fino al punto in cui non siamo investiti personalmente, parole come: Società Fantastica,……
        non ha mai licenziato nessuno, Famiglia….. etc. eufemismi da primo impiego.
        Andate a controllare a Barberino del Mugello e parlate con il personale di EMMELUNGA…..
        li aspetta un triste 2010 occupazionale…… pero’ in cotropartita gli resta il calore familiare, tutti stretti proprio come indicava “Calimero”…grazie B&S, grazie.

      • Manuelito permalink
        3 marzo 2010 11:06

        Svegliati!!!!!

      • max permalink
        14 aprile 2010 00:56

        ….scusa calimero,ma per quale b&s lavori!???mi sa che vivi un pochino fuori dala realta’!!

      • A Calimero!!!!!!!!!!!! permalink
        3 maggio 2010 11:43

        A CALIMERO!!!!!!
        Si sta veramente come in una grande famiglia tutti lavorano GRATIS.Ci stanno tenendo alle strette no stretti beato te che ci credi ancora alle favole!Hanno fatto il passo piu’ lungo della gamba e mentre loro continuano a vivere come dei re i dipendenti aspettano la tredicesima da 6 mesi e non parliamo dei stipendi.BEL PIANO ANTICRISI.COMPLIMENTI!!!!!!!

  16. Gian Marco permalink
    25 settembre 2009 23:46

    Quante belle parole, molte di queste sicuramente di parte, l’analisi giusta é che il Monopolio non ha mai funzionato; chi ha fatto questa manovra ne é sicuramente a conoscenza.
    La deduzione più logica è che ci sarà sicuramente un secondo scopo, mentre tutti guardano ed ammirano c’è chi Lavoro SOTTO.
    La cosa preoccupante é che si é permesso ancora una volta di creare un MONOPOLIO, mi domando una voltra c’era un organo di controllo da parte dello stato, forse anche in questo caso c’è un’impiegato FANNULLONE?? iL garante, dov’è …..a fare la spesa??
    Credo proprio che ha ragione L’amico Alfonso “LA B&S S.P.A é LA NUMERO 1” nel fare giochi di prestiggio.
    Ne riparliamo al massimo tra 6 mesi.

  17. jamiro permalink
    4 ottobre 2009 10:49

    Nei saggi pubblicati, sulla stampa, nelle opinioni diffuse di politici economisti etc.
    ci è sempre stato propinato un mercato sdoganato, un mercato liberale, aperto che si metta
    in gioco sul mercato…… contro ogni forma di monopolio.
    ….Maggiore concorrenza porterà maggiori vantaggi per il consumatore………

    Il mercato del mobili, in Italia è parcellizzato al massimo,in ogni angolo del paese e
    non si riesce ancora ad avere un grosso risalto per questa forma di monopolio della B&S che bene si coniugano con forme di prestigiatori finanziari, dove alle spalle hanno potuto operare
    con il supporto di un grosso gruppo bancario, che quanto prima, dal piano industriale già in essere, dovranno rientrare….. “Il vero banco di prova”.

    Il presidio del “garante”, del “giudice soprapartes”, nominato a grande voce da Gianmarco,
    sarà in futuro “il consumatore”, ogni suo gesto o decisione sul mercato, dovrà essere ponderato
    e decisionale, occorre che prenda consapevolezza del potere del suo operato sul mercato.
    Sarà il consumatore, mi auguro in futuro a decretare parte o il totale successo, di aziende
    trasparenti, chiare, con valori e responsabilità sociali, con ambienti lavorativi di qualità,
    aperti al vero dialogo.

    • Gian Marco permalink
      8 ottobre 2009 16:04

      Rientrare!!! Carissimo Amico, Un Gruppo Bancario non rilascia un SUPPORTO, come lo chiami tu, tanto per fare un prestito, ma sicuramente c’è un accordo in partecipazione.
      La cosa mi sta incuriosendo farò una ricerca su internet per capire chi sono i soci della B&S.
      Il consumatore per il momento ha ritrovato un Nome che a suo tempo ha fatto storia ” Provare per Credere” e sull’accattivante prospettiva di un Tasso Zero “Quello Vero”, dove sicuramente il trucco c’è, perche non esiste al mondo una Banca che concede un finanziamento senza percepire il suo utile, al 95% sono certo che i listini sono stati aumentati del 20% Lordo, che tradotto in percentuale a carico del consumatore é pari al 16.5, Onere per la Finanziaria??

      • Alessandro permalink
        13 ottobre 2009 19:36

        La “B” sta per Borsano Giovanni e Borsano Gian Mauro (Gruppo mete s.p.a.),la “S” sta per Semeraro Renato e Semeraro Lorenzo, padri e figli.
        In effetti poi il Tasso Zero “Quello vero” non esiste, i listini sono stati aumentati di sicuro!

      • JAMIRO permalink
        25 ottobre 2009 15:25

        Per GIAN MARCO un articolo che puo’ servire a capire i PERSONAGGI…….

        “Passa di mano Emmelunga. L’ impresa di arredamento fondata da Alessandro Mocali che oggi fattura circa 120 milioni e ha oltre 30 punti vendita è stata ceduta alla fine di giugno alla In Business, una newco schermata al 98% dalla fiduciaria Cordusio e insediata presso lo studio di Mario Venezia, commercialista e docente romano con incarichi in decine di società come quelle dei gruppi Autostrade e Ipi. Secondo quanto risulta al Mondo , l’ acquirente è il gruppo B&S, due iniziali che stanno per Borsano e Semeraro, i principali azionisti. Il primo nome è il più noto. Dietro la lussemburghese Mete c’ è infatti Gianmauro Borsano, 63 anni, con i figli Giovanni, 28 anni, e Margherita, 25 anni. Borsano senior non opera in modo diretto in alcuna delle società coinvolte. L’ ex presidente del Torino calcio ed ex deputato del Psi di Bettino Craxi è stato, infatti, condannato in via definitiva per la bancarotta Gima-Ipifim. Ciò non gli ha impedito di conservare una rete di finanziarie con sede nel Granducato. Oltre alla Mete, che attraverso un’ omonima società italiana e all’ altra controllata Persempre ha in mano il 58% di B&S, la famiglia Borsano ha altre due holding lussemburghesi, Intercorp e Finprima. L’ altro socio di B&S è Renato Semeraro, imprenditore del settore arredamento, che controlla la sua quota di B&S attraverso le società Emporio Casa Uno e Sdc. Anche Semeraro ha lanciato la seconda generazione inserendo nel management il figlio Lorenzo. C’ è un terzo acquirente di Emmelunga. Si tratta di Aiazzone Network, la società creata nel 2007 per rilanciare il marchio biellese molto popolare negli anni ‘ 80. Azionista di riferimento di Aiazzone Network, oltre che presidente della holding B&S spa e della controllata B&S Real Estate, è Giampiero Palenzona. Anche qui c’ è una parentela, visto che il proprietario di Aiazzone è fratello maggiore di Fabrizio, vicepresidente di Unicredito, presidente di Aiscat, l’ associazione delle concessionarie autostradali e immobiliarista con il gruppo Norman. Sul prezzo della cessione non è trapelato nulla. Quel che è certo è che, su incarico della nuova proprietà, sono stati sospesi i pagamenti ai fornitori con una lettera circolare intestata allo studio Venezia e datata 3 luglio, ossia dieci giorni dopo che la Stilidealform di Mocali ha accettato la proposta. L’ operazione, come si legge nella lettera, è finalizzata a «procedere alla verifica e alla quadratura dei saldi contabili al 30 giugno 2009» e dovrebbe concludersi entro la fine di luglio. È presumibile che saranno proprio questi saldi a contribuire alla determinazione del prezzo di cessione finale. Nel frattempo, il gruppo B&S deve già affrontare qualche problema a pochi mesi dalla sua nascita. Il 10 giugno 2009 è stato nominato un custode giudiziario su quote del valore di 5,1 milioni della B&S Real Estate, dove dovrebbero confluire gli immobili commerciali. A chiedere il provvedimento è stata la Jer Geppi 2, controllata dal gruppo immobiliare americano J.E. Roberts.

  18. miscia permalink
    29 ottobre 2009 13:41

    precisiamo:
    L’Aiazzone passa dalla famiglia all’Euromercato di Calenzano.
    Poi dall’Euromercato di Calenzato a Sem spa.
    Intanto la Mete si prende il negozio Semeraro di Roma.
    A Torino si concentrano Sen spa e Mete spa
    Poi diventano grandi… dal 2000 al 2008.
    Si concentrano e si mettono nello stesso letto.
    Decidono il rilancio di Aiazzone e si prendono Emmelunga che non sta’ molto bene.
    Si crea, con poca spesa un Grande Gruppo con un ottimo brend: Aiazzone.
    La trasformazione dei negozi in Aiazzone è quasi naturale.
    Ma tutti questi come sono messi dal punto di vista finanziario?
    Credo che il nocciolo sia questo: se sono o.k. tutto va bene – a parte i negozi che saranno chiusi per sovrapposizione – ma se non sono o.k. finanziariamente e dovessero crollare si creerebbe il piu’ grande buco che si ricordi – nel settore – .
    Dal punto di vista commerciale non è una azione sbagliata, ma una cosi’ grande concentrazione e forza sul mercato deve per forza avere uno sbocco: la quotazione in borsa? o uno sbocco all’estero? nel secondo caso credo impossibile: troppo diversi i mercati e le mentalità a meno che non si pensi di andare verso est [ex cortina di ferro].
    Morale: grande operazione ma poco chiara commercialmente e con possibilità per il futuro difficili da interpretare.
    Intanto hanno concentrato. Ma per quale fine risulta difficile da capire.
    Personalmente non credo sia una grande operazione.
    Meglio operazioni piu’ piccole e concentrate su territori limitati, e poi le grandi superfici credo abbiamo fatto la loro parte: oggi meglio la specializzazione e l’assoluta qualità del rapporto con il cliente.
    Miscia

  19. Angelo Sky permalink
    3 novembre 2009 16:31

    Vorrei inserirmi, nel contesto da Voi ottimamente ben delineato, facendovi presente che il co-proprietario della novella B&S di fatto è il sig. GianMauro Borsano e non come risulta ufficialmente agli atti il figlio, vi invito a verificare la leicità nell’ambito commerciale e non del personaggio, sui vari siti internet. Io sono inoltre dell’idea che la liquidità necessaria a questo tipo di fusione, e che era stata erogata con un finanziamento di circa 40 mil di euro già nel 2007/08, dovrà essere rimborsata alla banca (inglese) che ha erogato il credito. E allora da qui a poco ci divertiremo, vedrete che il “cartello” non sarà più forte come sembra ora…

  20. la sola é in atto permalink
    24 novembre 2009 19:06

    questi corrono solo dietro i soldi. Meglio il piccolo Mobilificio che paga le tasse.

  21. ROMEO permalink
    28 novembre 2009 23:23

    Anche io sono un ex “PERSEMPRE ARREDAMENTI”e devo dire che, dopo anni di serio lavoro, difficilmente ho trovato dei colleghi poco professionali e che non curassero i “CLIENTI”. Siamo gente capace di interpretare l’esigenza di chi da noi arriva con idee poco chiare, se non addirittura confuse, e cerchiamo con pazienza di trovare risposte adeguate alle loro aspettative.Certo non sono sempre tutte rose e fiori. Siamo umani anche noi, con i nostri alti e bassi, come tutti. Ma certamente viviamo in una realtà fatta di rigore e professionalità dove l’approssimazione non trova molto spazio. In passato avremmo avuto anche l’esigenza di vedere alcuni settori dell’Azienda più presenti ed efficienti, meno burocratici e più commerciali. Ma chi è così perfetto? Il nuovo corso di B&S? Vedremo cosa ci porterà. Noi certamente avremo portato il valore aggiunto di una squadra compatta ed agguerrita. In tutte le famiglie c’è il bello ed il brutto, ci sono cose che funzionano ed altre che ci trovano enormemente critici; però dico anche, con l’esperienza accumulata negli anni presso altre Aziende, che poi non è così vero che “l’erba del vicino è sempre più verde”. Credetemi tutto il mondo è paese e se è legittimo criticare ciò che non va, (critiche anche feroci se però costruttive) è anche vero che non possiamo denigrare il piatto dove mangiamo quotidianamente. Quindi forza! Professionali sempre come siamo abituati ad essere, che i risultati arrivano.

  22. avenoso michele permalink
    30 novembre 2009 19:01

    ho comprato piu’ volte,non sanno essere puntuali nelle consegne tutte le volte nel mio caso.penso che da loro non comprero’ piu’-nel frattempo sono gia’ con due settimane di ritardo nonostante i miei solleciti..mk.

    • Ste permalink
      8 dicembre 2010 18:37

      Bè, sono un ex dipendente Per Sempre (da 2 anni ormai). Il mio compito era organizzare le consegne, quindi dovevo già allora gestire la rabbia dei clienti che aspettavano in forte ritardo i loro acquisti, non per colpa mia, nè dei miei colleghi in logistica, nè dei miei colleghi del Punto Vendita!
      Io sono scappato appena ho sentito puzza di bruciato… in alcuni messaggi ho sentito parlare di B&S vera famiglia (probabilmente sarà stato scritto da qualche ruffiano, mi ricordo ce n’erano tanti tra i miei colleghi… ora in tanti sono quelli che piangono i ritardi degli stipendi e tredicesime!!!)… La mia unica famiglia sono i miei genitori, la mia fidanzata, i miei più stretti parenti e il mio cagnolino! Anche il mio attuale e futuro impiego se cambierò è e sarà SOLO LAVORO !altro che famiglia! per arrivare a fine mese pagando mutuo della casa e le tasse. Appunto le TASSE! Che comincino a pagarle proprio questi imprenditori furbetti che speculano sulla schiena di poveri dipendenti o sulla testa bacata dei suddetti ruffiani!
      Un appunto su alcuni clienti che si lamentano: MA SE HAI AVUTO DEI PROBLEMI UNA PRIMA VOLTA, COSA CI VAI A RICOMPRARE????

  23. Analista permalink
    8 dicembre 2009 12:36

    Il grande problema di molte aziende padronali come la B&S – Famiglia Borsano (ex presidente del Torino calcio) + Famiglia Semeraro – è legato al bassissimo livello imprenditoriale sia della proprietà che del Top Management (che poi di fatto non esiste). Professionismo zero (a differenza di tanti loro dipendenti operativi che sono eccezionali lavoratori). Questo si riflette in scelte spesso umorali, da “bottega” moltiplicate per il numero di negozi e non da “azienda”. Tutte le strategie sono quindi sempre a breve e mai a lungo termine, visto che sono sempre decise solo dalla proprietà e mai con il confronto reale di professionisti (e vi assicuro che gente preparata nelle varie aree funzionali c’è e c’è stata, ma è regolarmente messa in un angolo ad eseguire passivamente le idee della proprietà che ritiene la “tuttologia” un punto di forza gestionale)
    Di fatto manca un vero piano industriale e soprattutto commerciale serio che faccia aumentare le vendite. Per ora è solo aumentato il fatturato grazie all’unione, ma la redditività è ulteriormente calata, quindi alla fine i conti non tornano mai, quindi si cercano creative soluzioni finanziarie che a lungo andare non possono sicuramente durare.
    Tanti fornitori ed ex dipendenti potrebbero testimoniare, anche quelli che, a differenza di quello che dice Calimero, sono stati licenziati o altri costretti ad andare via in quasi tutte le aree funzionali aziendali (guarda caso quasi sempre quelli più preparati e che potevano dare un valore aggiunto).
    Ikea è esattamente l’opposto.
    Mi aspetto purtroppo il grande botto della B&S perché non credo che potranno indebitarsi a vita o fare continue operazioni di finanza creativa (anche se ne hanno l’esperienza).
    Mi auguro però di no per tutte le famiglie dei tanti bravi lavoratori che hanno e che ne traggono il meritatissimo stipendio.
    L’Analista

  24. 19 dicembre 2009 14:37

    anche Emmelunga a Bolzano ha chiuso….per sempre

  25. digia' permalink
    22 dicembre 2009 12:53

    Infatti anche il negozio di modena e’ in chiusura e non si sa il dopo…..

  26. seggioline permalink
    29 gennaio 2010 15:01

    in questa ” bella fusione” nessuno ha preso in considerazione i milioni di euro di debiti di emmelunga verso i “poveri” produttori di mobili italiani! Si, xchè i mobili acquistati in Cina si pagano prima, con lettera di credito, i mobili prodotti in Italia si pagano ( o meglio non si pagano)a 120gg.
    I debiti di emmelunga, frutto del lavoro industriale ITALIANO, frutto di imprenditori e operai, sono finiti in pubblicità mediaset e rai. Questo è successo. I grandi semeraro aiazzone borsano hanno concordato con i loro creditori un concordato al 40% pagabile con cambiali al 2015… prendere o lasciare. Cosa fanno allora i produttori? prendono e forse riscuotono le cambiali e di contro LICENZIANO. Sta anche a noi consumatori distribuire la richhezza prferendo i negozi alla grande distribuzione.

  27. Ex Emmelunga permalink
    12 febbraio 2010 22:47

    Aiazzone ..!..

    Non ci resta che piangere, Borsano .!..!

    Chi può capire, capisca………..

  28. MARIA permalink
    27 febbraio 2010 14:58

    HO ACQUISTATO DEI MOBILI DA PER SEMPRE ARREDAMENTI SONO ANCORA IN BALLO CON GLI AVVOCATI, MI HANNO PORTATO I MOBILI AL MONTAGGIO MANCAVANO DEI PEZZI
    IL MONTATORE HA CHIAMATO IL PUNTO VENDITA X DIRE COSA MANCAVA .SECONDO LORO AVREI DOVUTO SALDARE TUTTO UGUALMENTE ED ASPETTARE CHE MI VENISSERO A SISTEMARE TUTTO APPENA POSSIBILE .IO MI SONO RIFIUTATA DI SALDARE DICENDO CHE AVREI SALDATO TUTTO AL MONTAGGIO .LA RISPOSTA E STATA CI PORTIAMO VIA TUTTO
    E COSI HANNO FATTO ‘MALGRADO AVESSERO UN ACCONTO DI 800 EURO.NON MI HANNO VOLUTO LASCIARE NIENTE

  29. Manuelito permalink
    3 marzo 2010 10:59

    Carissimo CALIMERO,
    non so dove tu lavori ma di sicuro non alla B&S “Aiazzone” visto le affermazioni che fai, prima di dare fiato alle corde vocali informati.
    Chi gestisce questa società è lo stesso personaggio che gestiva la Mete SpA, che gestiva le varie Mobil …. s.r.l. , che gestiva la PerSempre s.r.l. ect, ed ha licenziato decine di persone per motivi FUTILI , oppure li ha COSTRETTI alle dimissioni.

  30. Paolo permalink
    23 giugno 2010 00:19

    State attenti ad Aiazzone.Non Paga i fornitori.Non Paga i dipendenti da 3 mesi.
    Questo fa si che ci siano ritardi di consegna di mesi!! Farebbe prima a chiudere senza truffare un po tutti.

    State in guardia e ben lontani dai loro punti vendita.Anche ultima campagna pubblicitaria è taroccata.Hanno raddoppiato i prezzi prima è poi li hanno scontati del 50%

    Spero di esservi stato di aiuto!!

    Da un cliente molto molto deluso!!

  31. giovannii permalink
    15 agosto 2010 08:22

    a proposito di emmelunga la proprieta era presente anche
    come mobildiscaunt che fine fanno , lultimo di Bari non ha
    piu’ le porte del magazzino diventanto un luogo per
    prostitue.

  32. MAO permalink
    1 settembre 2010 10:49

    Stefano Struia (autore dell’articolo) o chiunque ci abbia capito qualcosa di questa storia, mi può cortesemente contattare? Devo fare una ricerca sul gruppo Semeraro Mobili, ma sto andando in pallone… GRAZIE!

    • Stefano Struia permalink*
      1 settembre 2010 11:23

      Arrivare a capo della questione credo sia quasi impossibile, ci sono in ballo diverse società, anche di nuova ed improvvisa creazione 🙂
      L’unica cosa abbastanza chiara è che Semeraro non ha venduto ma ha affittato rami di azienda in cui rientrano sia il marchio Aiazzone che quello Emmelunga.
      Se vuoi prova a chiamare il centralino delle aziende….se rispondono…:)
      Seriamente: purtroppo non so come aiutarti.

  33. MAO permalink
    1 settembre 2010 11:36

    Grazie mille Stefano!

    Ma “affitare” cosa significa?

    E poi, Renato Semeraro chi è? Dalla mia ricerca ho trovato Giovanni (padre) e Rico e Pierandrea (i figli) Semeraro, ma di Renato nessuna idea…

    Altro dubbio… siccome avrei anche bisogno di trovare dati sul fatturato della Semeraro, ma a questo punto mi pare di capire che sarebbero incompleti, visto che dovrei controllare anche i dati del fatturato di Aiazzone e Emmelunga… Giusto? Ho visto che la Camera di Commercio, alla modica cifra di 13 Euro di fornire i bilanci aziendali. La mia richiesta, a questo punto, si dovrebbe estendere anche alle due ultime aziende citate, o chiedendo Semeraro Mobili è implicito il fatturato complessivo di tutte e tre?

    • Stefano Struia permalink*
      1 settembre 2010 11:39

      Se chiedi esclusivamente il bilancio del mobilificio Semeraro, quel bilancio avrai. Se poi ci sono più società che controllano questo marchio, probabilmente, te lo diranno in camera di commercio.

      • MAO permalink
        1 settembre 2010 13:52

        grazie! sto cercando di mettermi in contatto con la camera di commercio, magheggiando… comunque forse ci sono: il grande casino nasce dal fatto che la mia ricerca è partita da GIOVANNI SEMERARO, che in realtà non c’entra NULLA con la Semeraro mobilificio… adesso ricomincio da capo.

        … PS: non servirà a molto per la tua “inchiesta”, ma quando qui in ufficio ho fatto il nome di Aiazzone, tutti si sono messi a cantare in coro il famoso ritornello (che io non conoscevo, essendo nata nel 1982).

  34. JAMIRO permalink
    26 settembre 2010 08:40

    Alla fine non c’è stato marketing che ha tenuto…… per sempre, Aiazzone, Emmelunga,
    MobilDiscount, le varie società paravento – emmedue, emmecinque, b&s, holding dell’arredo e l’ultimo atto per tirare avanti;…. il fitto di ramo d’azienda alla PAN MEDIA
    Editore con 8 dipendenti ed un granello di fatturato inconfrontabile con i marchi del settore dei mobili è solo l’ultimo colpo di coda che la Guardia di Finanza ha iniziata far emergere la verità su personaggi dal dubbio passato…..FINALMENTE !!!!!

    Il grande polo dell’arredamento, il monopolista dell’arredo all’italiana si è frantumato
    chi ne ha fatto le spese – dai fornitori, produttori, trasportatori, soc. logistiche, fino ai venditori, impiegati, responsabili ed i CLIENTI, sono stati travolti con le loro vicissitudini
    che ci hanno accompagnato in questo blog in un…..” giro giro tondo tutti giù per terra”…….

    Non ci sono state strategie di vendita, di marketing, ma sopratutto la volontà di voler costruire qualcosa di duraturo del settore, con una nuova mentalità a 360 ° nel rispetto delle regole commerciali e di trasparenza verso il cliente.
    Mi piaceva sognare che un’ AZIENDA Italiana potesse esportare in Europa il ns. stile; i ns. mobili, il modo di vendita, la ns. mentalità; immaginavo negozi aperti verso terreni commerciali ancora fertili come quelli dei paesi dell’est, ma…. SOGNAVO!!!
    Questi metodi di furberie all’Italiana con passaggi Elefantiaci non si sono accorti che il paesaggio economico è stato modificato in maniera sostanziale dalla tecnologia e dalla globalizzazione. Oggi aziende di tutto il mondo possono competere ovunque, grazie a Internet e alla maggiore libertà degli scambi.

    La principale forza economica è la “ipercompetizione”: le aziende sono in grado di produrre più beni di quanti ne possano vendere; come risultato si hanno forti pressioni sui prezzi e una tendenza sempre più pronunciata a differenziare i prodotti !!!

    Le società devono prestare attenzione al fatto che i clienti sono sempre più istruiti e dispongono di strumenti migliori, come Internet, per scegliere tra una gamma più ampia di alternative; Il potere, che dal produttore era passato al distributore, ora sta passando al cliente. Il cliente diventerà sovrano in futuro sarà il vero ago della bilancia.
    finchè ci saranno questi personaggi, saremo noi come sistema Italia ad essere terreno
    fertile per altre aziende che saranno presenti sul ns. territorio, non è un caso che ikea
    aumenta ogni anno nuovi punti vendita. Meditare gente meditare. saluti.

  35. Scontento permalink
    5 ottobre 2010 09:54

    Vi scrive un cliente che ha fatto un ordine il 19/6/2010 presso il punto vendita di Corsico (MI) di una cucina prodotta da una azienda del gruppo LUBE. Ad oggi 6/10 non è ancora pervenuta e nessuno mi ha mai contattato o scritto x aggiornarmi o scusarsi di quello che sta avvenendo. Mi sono anche recato personalmente e nessuno mi ha mai dato una motivazione del ritardo. Al numero verde 800924442 sanno solo dare le previsioni che spesso risultano errate e comunque non sanno niente di più di quello che può dirvi il punto vendita. Spiacente di smentire quanto dice il Sig. Gallo, ma la situazione è tragica, ad oggi la consegna viene spostata avanti di settimana in settimana e nei prossimi giorni mi recherò nuovamente da loro x disdire il contratto e chidere la restituzione del denaro anticipato.
    Farebbero meglio a dire la verità, sarebbe un segno di rispetto ai clienti che hanno sborsato anticipi da mesi. …un’ultima chicca, il numero verde ha dichiarato che ci sono ancora consegne per ordini di febbraio da fare. Prossimamente so che se ne parlerà anche a “mi manda raitre” del problema EMMELUNGA, io mi sono già messo in coda per intervenire telefonicamente alla trasmissione TV.

  36. Scontento permalink
    7 ottobre 2010 12:35

    Vi faccio notare che proprio oggi, tra le insegne delle numerose vetrine di Aiazzone che vedo tutte mattine mentre vado a lavorare, sono apparsi nuove insegne di “RECORD CASA”, sarà questo il nuovo nome del punto vendita di Genova ? …che cosa ha a che vedere questo nuovo nome con Aiazzone

  37. Jamiro permalink
    8 ottobre 2010 20:27

    Per “Scontento”…. Semplicemente la cessione del negozio di Genova alla Record ….
    che sta’ ampliando il suo settore… oltre le cucina;

  38. Marco permalink
    17 ottobre 2010 21:33

    NON COMPRATE DA AIAZZONE o ALTRI documentatevi, LEGGETE IL CONTRATTO, se non ci sono penali per loro NON COMPRATE.
    (comprato a maggio atteso x luglio, continuato a spostare… ora dicono novembre)

  39. cliente insoddisfatto permalink
    18 ottobre 2010 12:43

    Ho comprato dei mobili ad AIAZZONE ad inizio GIUGNO e dopo mille chiamate ho capito che forse i sudati soldi del mio acconto non li vedrò più. Fate un pò voi ma io con AIAZZONE HO CHIUSO!!!!
    Non date acconti!!!

  40. MAO permalink
    19 ottobre 2010 08:26

    Signori, sono molto interessata alla trasmissione che vogliono fare a riguardo. Qualcuno sa darmi indicazioni più precise?

    Grazie mille!

    PS. Al solito mi scuso con Stefano perché non c’entra nulla con il tema da te lanciato… 😛

    • Stefano Struia permalink*
      19 ottobre 2010 08:42

      🙂 ormai questo post ha preso una sua vita propria….
      Quale trasmissione, scusa? Aggiornami anche me.

      • MAO permalink
        19 ottobre 2010 08:45

        non riesco a ritrovare il post, cmq uno degli ultimi, di un consumatore molto arrabbiato (STRANO!!) che citava se non sbaglio “Mi manda Rai3”. tanto che lui si era messo in lista di attesa per poter intervenire durante la trasmissione.

        sono interessatissima!!!

        …e con il tuo post, hai scatenato l’inferno… 😀

  41. Scontento permalink
    21 ottobre 2010 09:26

    scrivete e-mail ad “articolo3@rai.it” (è il nuovo programma che fino all’anno scorso si chiamava MI MANDA RAITRE).
    Io ho comprato cucina di CUCINEXPORT (gruppo LUBE) da Emmelunga a metà giugno, con consegna prevista 19-25/luglio 2010 e ad oggi non si è ancora vista, stanno spostando la consegna di settimana in settimana negli ultimi 3 giorni ho chiamato il numero verde di PANMEDIA 800 924442 e mi hanno dato 3 risposte diverse sulla previsione di consegna. Se a qualcuno può interessare Vi lascio anche il numero fisso di PANMEDIA 011- 2299971
    Continuate a scrivere su questo blog i Vs commenti, per fare capire a tutti che cosa stanno sopportando i clienti che hanno pagato l’anticipo da mesi.
    Grazie

    • MAO permalink
      21 ottobre 2010 09:49

      Scontento, ma tu sai qualcosa a riguardo della trasmissione? Il tuo suggerimento di scrivere una mail è per sollecitarli sull’argomento, oppure per fornire materiale x la puntata dedicata già prevista? Io sono molto interessata ma per altri motivi, non sono cliente e non potrei dare un giudizio.

  42. Scontento permalink
    21 ottobre 2010 10:16

    non c’è certezza che riescano a trattarlo… ma essendo una catena diffusa con diversi nomi sul territorio nazionale, penso che non si lasceranno sfuggire l’occasione di parlarne. Almeno i clienti sapranno di che morte devono morire.

  43. JAMIRO permalink
    23 ottobre 2010 09:19

    Se puo’ interessare…. stanno trasferendo per osmosi alcuni negozi tra aiazzone ed emmelunga in tutta italia in “vendita”, si fà per dire…… prima della bancarotta fraudolente
    oppure del grande botto a : OVVIO Italia S.p.A. I
    Via Rovato, 21 25030 Erbusco (BS) Italia | Partita IVA 01669120980 | C.F. e N. d’iscrizione 01669120980 del Registro Imprese di Brescia | Capitale Sociale 520.000,00 | Soggetta all’attivita’ di direzione e coordinamento di Semeraro Partecipazioni S.r.l.

    giro giro tondo …….. gira che ti rigiri………..
    Indovinate chi è ? a Voi i commenti……..

    • marco permalink
      6 gennaio 2011 01:29

      caro jamiro
      informati bene questo semeraro partecipazioni e giovanni semeraro di erbusco che non c entra nulla con aiazzone!!

  44. dom permalink
    25 ottobre 2010 18:49

    Comprato a giugno 2010 cucina soggiorno camera da letto oggi ottobre mi e stato risposto che forse per meta di novembre arrivera solo la cucina!!!!!!!!!!Orrendi e disonesti…ma nessuno li ferma!!!!Che rabbia,voglio chiudere il contratto ma non so se mi restituiscono i 2000 euro gia versati….che fare????

  45. Scontento permalink
    26 ottobre 2010 12:53

    anche io ho comprato cucina, la tua è per caso prodotta dal gruppo LUBE ?
    Ordinata metà giugno prevista a luglio e non ancora consegnata, forse x fine novembre.

  46. Scontento permalink
    2 novembre 2010 11:20

    nel weekend sono andato da EMMELUNGA per avere restituzione caparra, all’apertura del negozio alle 10.00 del mattino c’era tanta gente…che era venuta come me per parlare col responsabile del negozio riguardo ad ordini fatti mesi or sono. Di sicuro erano più le persone che si lamentavano di quelle che erano li per comprare ne resto del negozio.
    Nell’attesa di conferire col responsabile, dai presenti ho sentito di tutto: c’era chi aveva ordinato l’intero mobilio di casa nell’inverno scorso ed avevano lettera firmata da EMMELUNGA che avrebbero avuto la merce x data precisa, ma niente. C’erano altri che si sentivano truffati, con rate che stanno pagando per merce mai ricevuta…e tanto altro.
    Credetemi sarebbe stato da filmare il tutto. Il responsabile del negozio mi è sembrato molto disponibile, ascoltava e scriveva (suppongo alla sua direzione “PANMEDIA”) le mie richieste economice per la cucina mai arrivata. Prima mi ha proposto con bonifico la restituzione della caparra, poi vedendomi ancora insoddisfatto ha aggiunto il 10% di danno.
    Vi farò sapere come andrà a finire, in settimana attendo che si faccia vivo e vedremo cosa gli ha risposto PANMEDIA alle mie pretese di risarcimento. La restituzione di denaro tramite bonifico mi trova dubbioso, non vorrei trovarmi a farmi altro sangue marcio per sollecitare 1000 volte il bonifico.
    Che ne dite ?

  47. JAMIRO permalink
    2 novembre 2010 22:35

    La mia solidarietà a tutte le persone che stanno subendo situazioni spiacevoli, non ricevere i mobili, per chi deve sposarsi…. pagare un impegno finanziario a rate, per un bene, mai usufruito è totalmente fuori da qualsiasi modo commerciale, di proporsi ……. devo dire pero’ che sono tutti figli di quelle formule di marketing che vengono proposte oggi in tutte
    le salse…. ” tasso O” ….. “trasporto e montaggio inclusi”……(inesistente perchè già scaricato sul cliente) …… “fuori tutto” altre formule, dai canti imperdibili di sirene mitologiche
    a cui tutti noi, vengono dispensati unici ed imperdibili occasioni……….

    Non è in questa giungla che il consumatore o usufritore del servizio o bene finale deve aspirare, ogni decisione deve essere ben ponderata, occorre che prenda consapevolezza del potere del suo operato sul mercato, decretando la bontà di un prodotto o di una azienda

    Spero che sia sempre un nuovo marketing consapevole e coscenzioso e che sia sempre più vicino il DAY AFTER…….

    • Stefano Struia permalink*
      2 novembre 2010 22:57

      Caro Jamiro,
      Il nuovo marketing esiste già e lo stiamo facendo tutti noi, qui su questo blog.
      Le aziende con la diffusione di internet devono cambiare il modo di comunicare e di porsi. Se non lo faranno, cesseranno di esistere. Siamo sempre in una fase di transizione in Italia, ma presto il cambiamento si radicherà anche qui. Il web non mente.

  48. Scontento permalink
    9 novembre 2010 13:37

    avete visto venerdi 5/11 la puntata di Articolo 3 sul gruppo Emmelunga/Aiazzone? (ex programma Mi Manda Raitre).

    • MAO permalink
      9 novembre 2010 22:11

      nooooooooo porca miseria!!! c’è modo di recuperare la puntata? sono molto interessata a vederla!

      • Stefano Struia permalink*
        9 novembre 2010 23:01

        Certo! eccola: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-332b6651-64c9-4eb9-ab69-7795e70c2b45.html?61227056 mi sembra che inizi dal 46esimo minuto

  49. MAO permalink
    10 novembre 2010 11:43

    mitico!! e sempre sul pezzo!! questa sera me la guardo, grazie mille! 🙂

  50. Scontento permalink
    16 novembre 2010 15:29

    Nell’importo da me pagato ad AIAZZONE/EMMELUNGA alla stipulazione del contratto c’è scritto accanto “importo cauzionale” e non “caparra”. Siccome la legge parla di restituzione del doppio della “caparra” in caso di inadempienza contrattuale del venditore, secondo Voi possono appellarsi a questa definizione per non restituirmi il doppio dell’importo versato? Faccio presente che la cifra da me versata è pari al 30% del valore del contratto (anche se lo chiamano importo cauzionale o acconto e non caparra) ed è esattamente la % che dichiara di richiedere il magazzino sul sito AIAZZONE nella pagina delle FAQ relativa alla caparra. Grazie anticipate a chi potrà/vorrà rispondermi.

  51. Scontento permalink
    22 novembre 2010 13:34

    per la cronaca…AIAZZONE (RECORD CASA) Genova ha messo stamane l’avviso di chiusura punto vendita.
    Vedremo come si chiamerà alla nuova riapertura…

  52. MATTEO permalink
    4 dicembre 2010 15:48

    Volevo fare da ex dipendente i complimenti “vivissimi” a quei dirigenti che hanno portato Per sempre arredamenti prima, Aiazzone ed Emmelunga poi a “livelli” cosi’ ALTI di affidabilita’ e correttezza verso la clientela e verso i dipendenti stessi. Persone capaci di trattare “tutti” allo stesso modo e a cui la vita sicuramente rendera’ onore. Grazie ing. grazie rag. grazie Semerari vari, grazie a tutti. Un saluto.

  53. JAMIRO permalink
    6 dicembre 2010 22:24

    Volevo unirmi a Matteo e fare da ex cliente di…. per sempre, prima….. aiazzone ed infine
    ….. emmelunga i miei complimenti a tutti i dirigenti di queste società che hanno portato a
    livelli così BASSI l’imprenditoria del settore retail, persone,…..capaci di trattare “tutti” allo stesso modo, trattare gli sventurati clienti, solo come numero, come prosciutti da spolpare ed i punti vendita come souk ;
    Conoscere lontano anni luce, la possibilità di saper vivere, sul mercato e saper operare con onestà, chiarezza, apertura al cliente, i miei complimenti a queste continue trasformazioni, in differenti attori, prima “per $empre” poi “Aiazzone” ed “Emmelunga”
    domani chissa…. “Semeraro”….. dei veri camaleonti, in mio più sentito Grazie.

  54. 10 dicembre 2010 09:02

    GENOVA. A quanto ho appreso, non è che AIAZZONE diventa RECORD CASA, ma RECORD CASA ha comprato il punto vendita che prima era di Aiazzone, e accollandosi, purtroppo gli oneri dei vecchi clienti arrabbiati per il pessimo lavoro di Aiazzone. MA RECORD CASA non è AIAZZONE, per quanto molti dipendenti siano rimasti. Personalmente sono stato accolto dai due gestori di Record Casa, che hanno fatto in modo di risolvere pacificamente il problema, anzi ho anche avuto un gentile omaggio dal direttore.

  55. Scontento permalink
    5 gennaio 2011 11:42

    a Genova, lavorando di fronte a quello che era PER SEMPRE, poi AIAZZONE ed ora RECORD CASA, vedo che molti dipendenti sono gli stessi della azienda originaria, loro sono perfettamente al corrente dei problemi che da tempo ha l’azienda che ha cambiato nome più volte, ma nel frattempo continuano a vendere e a promettere consegne a clienti, onestamente questo non mi sembra corretto.

  56. emere permalink
    26 gennaio 2011 22:22

    a proposito di record casa genova
    ho comprato una cucina ,mancavano due manopole gas e i montatori hanno rotto un pensile stringendo troppo le viti
    me ne sono accorta il giorno dopo , ho telefonato ma non mi hanno ancora richiamata e leggendo i vs. post solo molto allarmata……………………

  57. 15 febbraio 2011 10:24

    Ciao,

    a maggio ho comprato la camera, a luglio è passata da Aiazzone a Record Casa. Il contratto e i soldi del saldo li hanno presiil 17 luglio (gia Record Casa). Io ero ignaro di tutto e pensavo di chiudere il contratto con Aiazzone (il negozio aveva quell’insegna), ho la ricevuta marchiata B&S. Loro non fanno assistenza post-vendita perchè non sono più la B&S.
    Il punto vendita di Genova ha cambiato a Record Casa dal 01/07/2010. Il contratto l’ho chiuso il 17/07..Non dico altro…

  58. 15 febbraio 2011 11:00

    L’ex direttore generale di Aiazzone è lo stesso di PanMedia che l’ha acquistata..Cambia nome ma….resta sempre la stessa…

    • Alex permalink
      7 marzo 2011 14:13

      A proposito di Genova, i nuovi proprietari ci hanno aiutati a recuperare il finanziamento che avevamo fatto con AIAZZONE ed abbiamo deciso di comprare da loro la cucina (non ero obbligato ma visto la loro disponibilità ho voluto fidarmi…) La cucina ci è arrivata nei tempi previsti, così abbiamo ordinato anche la camera. Ci consegnano tutto mercoledì (consegna prvista entro metà marzo..). E’ vero che i dipedenti sono quelli di prima, ma la proprietaria è sempre in negozio e segue personalmente i clienti sia suoi che degli ex. Ho senito tanti commenti positivi da chi, come noi aveva acquistato prima di luglio e non riceveva niente pur pagando finanziamenti o avendo lasciato caparre. Credo davvero che Record Casa sia diversa da Aiazzone, ieri ero in fiera e loro erano là come RECORD. Da quello che ho letto in tutta Italia i negozi sono chiusi (visto alle Iene?) se penso che potevamo esserci anche noi…. Chissà se ci legge, ma Grazie sig.ra Enza.
      ALEX

  59. Scontento permalink
    11 marzo 2011 12:30

    Segnalo che AECI http://www.euroconsumatori.eu ha iniziato a ricevere segnalazioni per problemi legati ad acquisti presso RECORD CASA presente in Italia con vari punti vendita, Vi consiglio di leggere l’articolo pubblicato su sito indicato in questo messaggio.

  60. Enza permalink
    12 marzo 2011 00:22

    Caro Sig. Scontento, Lei, pur non conoscendomi, sta promuovendo su internet una campagna contro il mio negozio che davvero non comprendo. Lei non è mai stato mio cliente, ha sicuramente tutte le ragioni di questo mondo ad avercela con i signori della B&S o con Panmedia, ma non vedo le ragioni di prendersela con me se è stato truffato da Aiazzone. Le spiego:
    nel mese di luglio ho acquistato il punto vendita dove c’era AIAZZONE a Genova. Giunta là ho trovato una situazione disastrosa per mancate consegne, dipendenti senza stipendi, proprietario dell’immobile in arretrato con gli affitti ecc.. Non mi sono scoraggiata, mi sono rimboccata le maniche e, con l’aiuto di validissimi dipendenti, ho lavorato giorno dopo giorno con l’intento di far arrivare la merce a tutti i clienti che avevano acquistato dalla precedente gestione, ho personalmente seguito le vendite, gli acquisti e le consegne sia dei vecchi che dei nuovi clienti. Oggi, a distanza di 8 mesi, posso dire che, a Genova, il 90% dei clienti B&S hanno risolto TOTALMENTE i loro contratti in modo POSITIVO, il restante 10% o ha piccoli problemi di sostituzioni o ha rinunciato all’acquisto fatto, ricevendo la caparra versata a B&S. Oggi lavoro con un mio marchio RECORD CASA, consegno regolarmente, ho grandi soddisfazioni e riconoscimenti da chi si è servito nel MIO negozio. Le copio un messaggio che ho ricevuto oggi sul cellulare:
    mi è capitato per caso di guardare le iene e quello che succede a molta gente è da rimanerci scioccati, io ringrazio nella mia disavventura di aver incontrato un angelo come te e non smetterò mai di ringraziarti. ok scusa per l’sms, salutoni da C.M e M, sempre che ti ricordidi noi.
    Certo che mi ricordo di loro. E’ uno dei 1200 contratti che ho risolto da quando sono arrivata a Genova. Non voglio lodarmi, non sono un angelo, ho fatto quello che era commercialmente e moralmente corretto in questa situazione, ma Le assicuro che questo messaggio mi ha dato la forza di continuare a lavorare tutti i giorni, 10/12 ore al giorno con l’unico intento di far ripartire il MIO negozio lavorando onestamente, e con coscienza. Pertanto, se ha qualche cosa contro la mia persona, venga in negozio (sono SEMPRE Là…), visto che “ci passa sempre davanti”, entri senza timore e si presenti, sarò lieta di presentarmi e, spero di poterLa anche aiutare per la Sua disavventura personale con B&S (non glie lo posso promettere ma ci vorrei provare).
    Per quanto rigurada l’A.E.C.I. si riferiva a Record Casa mobil più di Avellino che non ha NULLA a che vedere con me (condividiamo solo il nome Record Casa ed alcuni prodotti all’interno del negozio…) Spero di conoscerLa di persona e di farLe cambiare un opinione errata su chi non conosce.
    Grazie per l’attenzione.
    Enza Cuca, Amministratore di Record Casa, Genova

  61. Stefano Struia permalink*
    15 marzo 2011 23:24

    Prego tutti quanti di mantenere la calma e di restare il più possibile in tema.
    Non conosco la situazione di Record casa di Genova e non voglio che siano fatti commenti a sproposito.

    Apprezzo il commento della signora Enza Cuca di Record Casa che con estrema trasparenza ed educazione è intervenuta in questo spazio. Se dipendenti e direttore del negozio sono disponibili al dialogo per risolvere eventuali problemi, prima di riportare lamentele qui, parlatene con loro.

    Certo della vostra comprensione.

    Stefano.

  62. Enza permalink
    17 marzo 2011 11:17

    Gentile Sig. Stefano Struia,
    approfitto ancora del suo spazio per rafforzare quello che Lei ha già scritto. Chi ha acquistato nel negozio di GENOVA dopo il 0/07/2010 l’ha fatto con RECORD CASA, pertanto non ha nulla da temere per la consegna e non si deve sentire nella condizione nella quale (purtroppo) si ritrovano gli acquirenti degli altri negozi Aiazzone o Emmelunga. Rivolgetevi pertanto con fiducia al negozio 010/4064100 per qualunque dubbio e/o perplessità. Io e i miei collaboratori saremo a Vostra disposizione per qualunque quesito.
    Aggiungo inoltre che valuteremo caso per caso anche eventuali acquirenti con contratti antecedenti la data suddetta, informandoVi però già da ora che PANMEDIA ci ha TOLTO la possibilità di visionare dal programma di gestione le posizioni fino a giugno 2010, pertanto, chi avesse un contratto stipulato con B&S venga direttamente in negozio con il cartaceo e chieda della titolare.
    Sig. Stefano La ringrazio ancora se vorrà pubblicare questo mio appello, tranquillizzerà molti e, potrà dar sollievo a chi pensava di aver perso le speranze.
    P.S.
    questo, se vuole, non lo pubblichi: credo che, quando ha iniziato la Sua inchiesta, mai avrebbe immaginato ciò che sarebbe successo e la piega che avrebbe preso tutta la questione. Le faccio comunque i complimenti per il servizio svolto e La ringrazio ancora per lo spazio concessomi.
    Enza Cuca

  63. Filippo permalink
    21 marzo 2011 10:24

    Gent. sig.ra Cuca, sono lieto che lei asserisca che “il 90% dei clienti B&S hanno risolto TOTALMENTE i loro contratti in modo POSITIVO, il restante 10% o ha piccoli problemi di sostituzioni o ha rinunciato all’acquisto fatto, ricevendo la caparra versata a B&S”. Io purtroppo mi ritrovo evidentemente oltre queste %, in quanto ad oggi – nonostante i cordiali colloqui intervenuti nei mesi scorsi fra lei ed il mio avvocato – ad oggi non ho ancora ricevuto alcun rimborso della caparra versata. Le ricordo che il contratto è stato annullato nel corso del mese di agosto 2010 dal vostro punto vendita di Genova, quindi già sotto la gestione Record Casa. Nonostante i numerosi solleciti, ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro e in difetto ci troveremo ad agire nelle opportune sedi. Confidando in un suo riscontro, cordiali saluti. Filippo Scarrone

  64. 28 marzo 2011 22:15

    A tutti i dipendenti dei vari marchi: AIAZZONE SEMERARO, B&S, METE, EMMELUNGA, PANMEDIA.
    A tutti gli “acquirenti truffati”

    VI INFORMO CHE ABBIAMO GIÀ AVVIATO X 26 EX DIPENDENTI AZIONE LEGALE CIVILE, in attesa della conclusione delle indagini della Magistratura, promuoveremo costituzione di Parte Civile nel procedimento penale.
    La nostra struttura sta tentando un coordinamento a carattere Nazionale per la tutela di tutti quanti siano interessati.
    Il Tribunale di Roma ha già dichiarato fallita la B&S SPA in data 05.01.2011 e stiamo contattando il Curatore per conoscere le proprie intenzioni future.
    Vogliamo informare il Ministero delle attività produttive e sviluppo economico della realtà che colpisce 850 dipendenti circa in tutta Italia.
    Aprire un tavolo di trattativa con i sindacati.
    Organizzare manifestazioni autorizzate al Parlamento.
    Questo DEVE essere un caso di rilievo Nazionale.
    Scrivete nel format del dito la Vs partecipazione e per quale interesse.
    http://www.merlolawyers.com
    “Gliela faremo pagare CARA”

  65. Andrea permalink
    7 aprile 2011 14:30

    Credo di essere stato fortunato! Dico così in quanto, a differenza di molti altri clienti, mi sono recato nel punto vendita AIAZZONE di Genova ad Agosto del 2010 (già RECORD CASA nonostante le insegne e gli spot in diffusione all’interno del negozio). Personalemnte allora ero ignaro di ciò che stava accadendo e probabilmente se avessi sottoscritto l’aquisto prima del mese di Luglio mi sarei trovato ingannato / truffato come tantissimi altri clienti, ma nel mio caso, a parte un ritardo di 10 gg. (più che giustificabile), devo riconoscere che non ho incontrato alcun problema. UNO DEI POCHI forse ad aver evitato la truffa. Voglio credere alle parole della Sig.ra ENZA, ed augurarLe di poter dimostrare che la Sua azienda è nettamente differente dalla precedente gestione. A tal proposito dovrò venire a trovarLa per completare la Cameretta dei bambini che avevo acquistato lo scorso Agosto, e spero di non dovermi ricredere della fiducia che sto dimostrando e credo Lei si meriti.
    Cordialità
    Andrea L.

  66. baubau permalink
    22 settembre 2011 19:26

    ora che voi amate questo lavoro, provate a fare anche altro e anche colpa vostra che avete aspettato 5 mesi per lo stipendio

    • baubau permalink
      22 settembre 2011 19:28

      poi si stava bene promettendo alla gente i tempi piu rapidi de le consegne mentre l’azienda non pagava i fornitori

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