Skip to content

Be stupid. Diesel provoca e il mondo risponde

10 febbraio 2010

La campagna Diesel “be stupid” ha centrato l’obiettivo prefissato?

Se non hai sentito parlare di questa campagna, riepilogo brevemente con alcune delle creatività utilizzate.

Come fa notare il team di ninjamarketing:

Gli stupidi secondo Diesel hanno più storie da raccontare e quale luogo migliore per il seeding che i social network? E’ evidente che una campagna di questo tipo ha un forte potenziale virale che, infatti, sta conducendo ad una rapida diffusione delle immagini legate alla filosofia della stupidità.

Il concetto che sta alla base della campagna è spiegato molto bene nell‘intervista a Renzo Rosso (fondatore di Diesel) sul Corriere della sera, in sostanza la parola stupido identifica una persona “…che osa, che ha coraggio, che usa il cuore prima del cervello, che crede nel nuovo anche se è pericoloso…”.

I risultati della campagna, ad oggi, sono strabilianti. Solo gli accessi al sito sono raddoppiati nel giro di pochissimo tempo, da 30.000 a 60.000 visite giornaliere. L’efficacia di questa azione deriva dal forte impatto di questo messaggio.

Sii stupido.

Il chiaccherio è inevitabile: “don’t be stupid” protesta studentesca all’università Federico II;  “dopo l’ennesima segnalazione <hai visto che forte, prof.?> devo parlarne”; “Be stupid: le 5 leggi della stupidità”; e potrei continuare.

Per una persona matura probabilmente il “be stupid” inteso da Diesel è comprensibile, ma qual è il target di Diesel?

Siamo sicuri che l’alunno di Giovanna Cosenza (citata sopra) abbia ben inteso di che tipo di stupido stiamo parlando?

Di contro, Diesel, ha visto il suo marchio ovunque, è stata citata in moltissimi quotidiani, per non parlare della rete: social network, forum, molti blog…anche questo.

Dunque, ripeto la domanda iniziale: La campagna Diesel “be stupid” ha centrato l’obiettivo prefissato?

Io credo proprio di sì, sul modo in cui lo ha centrato vorrei una tua opinione.

Share

Annunci
12 commenti leave one →
  1. 10 febbraio 2010 22:04

    Ma qual è l’obiettivo? Avere più accessi? Essere citati e magari criticati aspramente? Non dovrebbero essere le vendite il principale obiettivo? E allora non so se la campagna abbia funzionato “veramente”. La provocazione, infatti, dovrebbe produrre l’adesione a uno stile che comprenda il prodotto, ma è così? I miei sono solo dubbi, perché mi sembra che comunque il marchio abbia mosso qualcosa anche sul proprio mercato.
    saluti

    • Stefano Struia permalink*
      10 febbraio 2010 22:22

      Certo, l’obiettivo sono le vendite, non c’è dubbio e per questo dobbiamo aspettare i risultati per verificare. Il primo passo, però, è stato raggiunto: la grande visibilità (nel bene e nel male) e anche qui non c’è dubbio, sei d’accordo?
      Tornando al target, questo “be stupid” potrebbe essere interpretato come “il figo”, “il ganzo”, “il pazzerello alternativo”, insomma in un’accezione molto più riduttiva rispetto a quello che esce dalle intenzioni di Renzo Rosso, ma pur sempre positiva per un giovane? Credo di sì.
      Le vendite cresceranno? Ancora, credo di sì.

  2. 10 febbraio 2010 22:56

    Hai ragione, sul piano della visibilità in particolare. La mia perplessità è che la campagna sia d’effetto immediato, ma troppo sofisticata per incidere profondamente nelle abitudini di consumo del target. Sai, è come per quelle campagne che ti restano impresse ma di cui non ricordi bene il prodotto. Mi sembra che servirebbe un passo ulteriore, uno scarto verso il consumatore, qualcosa che renda identitariamente appetibile l’essere (o credere di essere) “stupido”. Ma forse ci hanno già pensato? 🙂
    ciao

    • Stefano Struia permalink*
      10 febbraio 2010 23:21

      Non credo che il messaggio sia più forte del brand, ma anzi lo veicola bene. Per l’ulteriore passo, certo che ci hanno già pensato…mica stupidi (o dovrei dire “proprio stupidi”)…loro 😀 Guarda qui: http://recruit.diesel.com/ in più a breve inizierà il “tour della stupidità” e qualche azione di guerrilla urbano.

  3. 10 febbraio 2010 23:39

    E’ adesso che la campagna si fa interessante, non credi? 😉

    • Stefano Struia permalink*
      10 febbraio 2010 23:42

      oooh yes! 🙂

  4. 11 febbraio 2010 12:06

    do il mio piccolo contributo, copio e incollo qualche info tecnica in più sulla campagna:

    Be Stupid, lo slogan pubblicitario della campagna realizzata in California e nata da uno sfogo del patron di casa Diesel Renzo Rosso con il capo di Anomaly, l’agenzia pubblicitaria anglo-americana che l’ha ideata, e ora anche oggetto di un ‘Manifesto’ scritto dal fondatore della casa di moda. Uno slogan dal forte eco, che a meno di un mese dall’uscita ha già fatto raddoppiare i contatti al sito dell’azienda: 60 mila al giorno rispetto ai 30 di media ante-campagna.

    la campagna è stata pianificata in Italia da Omd, on air in affissione, stampa e web, niente tv e cinema. Mindshare segue invece la parte internazionale. Ai blocchi di partenza la seconda fase della campagna che, a marzo, unirà ai titoli anche le immagini. 30 scatti ad opera di Kristin Vicari, Melodie McDaniel e Chris Buck, forografi che hanno lavorato con il Diesel Creative Team e la nuova agenzia del brand.

    Dal successo della campagna, il desiderio di Rosso di farne un Manifesto, perchè nuove idee trovino forma dal coraggio delle persone.
    In Italia sette edizioni della testata metropolitana Zero per il lancio di Be Stupid, in ognuna della quali 16 soggetti differenti compongono il manifesto della campagna internazionale Diesel. Niente tv e cinema, per ora, ma grandi formati di esterna, poster, affissione statica e dinamica, manifesti nelle metropolitane e nelle stazioni di 40 città per i colorati annunci solo testo dal contenuto provocatorio come: ‘Gli intelligenti possono avere cervello, ma gli stupidi hanno il coraggio’ recita una delle pubblicità, tradotta dall’inglese. Visual utilizzati anche per i quotidiani e fruibili in video sul web e su YouTube. A breve inizierà anche la pianificazione su Internet coinvolgendo fino a maggio i siti a target giovane.
    Entusiasmo per i poster affissi nelle grandi città, soprattutto sul fronte giovane, vietati per il momento solo in piazza San Marco a Venezia.

    Be stupid inteso dunque nell’accezione più ampia del termine, non istiga all’idiozia ma invoglia a comportamenti decisi a difesa delle proprie idee, anche se contro corrente, come ha dichiarato Renzo Rosso al Corriere della Sera: ‘In tanti mi hanno chiamato stupido perché volevo fare i jeans strappati e per di più venderli in America, ad un prezzo doppio rispetto ai loro soliti pantaloni. Il messaggio è: le persone che osano, che hanno coraggio, che usano il cuore prima del cervello, che credono nel nuovo anche se è pericoloso, quelli sono gli stupidi. È un elogio della creatività vera. Ho sperimentato quello slogan in azienda durante il discorso di Natale. Ho detto a tutti, dalla centralinista ai manager: “Vi hanno sempre spiegato che una cosa va fatta così e così, ma voi non dovete crederci necessariamente, se avete un’altra idea, provateci!” È stata un’ovazione. Mai, in tutta la storia di Diesel avevo visto un’energia simile. È questo a farmi credere che non finisce qui, che “be stupid” è un modo di vivere, un movimento che ha già raggiunto ogni parte del mondo: riceviamo migliaia di mail, il sito di Facebook ha 340 mila fans’.

    Una ‘stupidità’ la sua che ha creato un impero da 1.300 milioni di euro l’anno, fatturati dal Gruppo.

    • Stefano Struia permalink*
      11 febbraio 2010 12:13

      Grazie Barbara, sempre chiari, precisi e rivelatori i tuoi interventi!

  5. mia permalink
    22 agosto 2010 09:59

    mai più diesel,
    dopo questa campagna si sono rivelati quello che sono
    l’emblema della presa per il culo

  6. holly permalink
    26 aprile 2011 10:13

    mai più diesel anche per me..io di stupido ci ho visto solo i clienti che continuano a comprare diesel anche se il prezzo sale.Megli la pubblicità di piazza italia che ha fatto del suo slogan “Be intelligent” e compra un pantalone a 9 euro!

  7. michela permalink
    26 agosto 2011 13:50

    mai più diesel!!!ma adesso che è questa cosa land of stupid home of brave???

Trackbacks

  1. Be Stupid, la campagna di Diesel impazza | speciale in Liquida

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: